Museion Bolzano

La parola museion deriva dal greco μουσείον e significa letteralmente il tempio delle muse.

Questo rinomato museo di Bolzano ospita illustri autori di arte moderna e contemporanea a partire circa dagli anni cinquanta del millenovecento.

Un po’ di storia

Il Museion venne fondato nel 1985 da una organizzazione privata estremamente interessata alla bellezza dell’arte, grazie all’importante appoggio della provincia autonoma di Bolzano.

Nel 2006 nasce la Fondazione Museion formata dalla provincia autonoma di Bolzano e dall’associazione Museion.

Il presidente della fondazione Marion Piffer Damiani ha come obiettivo principale la continua ed incessante esaltazione dell’arte come parte fondamentele del passato che vive e ci permette di vivere nel presente.

Il museo ha avuto un grande successo e nel 2008 è stata costruita una nuova ala al centro di Bolzano dagli architetti tedeschi dello studio Krüger Schuberth Vandreike.

La forma

Il Museion ha una forma cubica molto particolare con la facciata principale che si ritrae quasi a significare che le porte del museo sono aperte e tutti.

Tutti i lati del cubo sono realizzati con l’ausilio di vetrate che, quando fa buio, sono utilizzate spesso per proiettare direttamente opere d’arte in formato gigante e digitale.

All’interno di questo cubo ci sono varie sezioni che compongono lo scheletro del museo: lo spazio espositivo vero e proprio, la sala delle conferenze, il caffè, il book shop e la biblioteca.

A fianco del cubo si staglia un altro edificio strettamente correlato al museo: la Casa Atelier.

Quest’ultima ha al suo interno un luogo denominato Passage progettato dal designer Martino Gamper, che ha l’importante funzione di accogliere festival di ogni genere ed eventi.

Un’altra particolarità della forma del museo è costituita dai due ponti che insieme formano una curva asimmetrica che sovrasta il torrente Talvera.

I ponti sono adibiti ad area pedonale e pista ciclabile.

Opere d’arte e altre sezioni

Il Museion vanta una collezione davvero interessante di circa 4500 opere d’arte, molte delle quali acquistate grazie ai fondi messi a disposizione dalla provincia autonoma di Bolzano.

Un centinaio di opere sono state donate dal collezionista Enea Righi e quasi la metà delle opere sono state prestate per più di venti anni dall’imprenditore dell’ANS (Archivio di Nuova Scrittura, associazione culturale milanese) Paolo Della Grazia.

Oltre alle opere fisse ogni anno vengono organizzate varie mostre a tema.

La biblioteca vanta una collezione di circa 21.000 volumi, una ventina di abbonamenti a riviste specialistiche di arte e una vasta raccolta di materiale multimediale.

Un’attenzione particolare è concessa alla letteratura tedesca moderna e contemporanea.

Nel 2011 i volumi della biblioteca del Museion sono stati aggiunti al già formato patrimonio letterario presente nella Biblioteca della libreria dell’università di Bolzano, creando un crescendo di cultura ai massimi livelli.

Il cubo principale del Museion ha un distaccamento di se stesso che trova completa personificazione nella miniatura del cubo di Garutti.

Realizzato dall’artista Alberto Garutti riproduce un cubo in miniatura in cui ogni lato è una vetrata per permettere ai passanti di guardare dentro e rimanere estasiati alla sola vista.

Il cubo Garutti si trova nel quartiere Don Bosco di Bolzano ed è stato costruito nel 2000.

Ciclicamente (circa ogni tre mesi) viene esposta un’opera d’arte della collezione del Museion oppure vengono allestite delle mini mostre con temi ad hoc.

Il progetto di Garutti nasce dal forte incentivo apportato dalla provincia autonoma di Bolzano che, per contribuire al progetto Arte sul territorio dell’associazione culturale Ripartizione Cultura, ha fatto installare questa miniatura del Museion per far capire che l’arte è in mezzo a noi, alla gente, ai cittadini e che chiunque può venirne a contatto diretto.

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