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Duomo di Bolzano

Una perla nel cuore di Bolzano

Tra le attrazioni principali della città, il Duomo di Bolzano rappresenta il sito che che più di ogni altro riesce a divenire punto di incontro tra due culture apparentemente diverse e tra loro inconciliabili: quella italiana e quella tedesca.

Geograficamente posizionato nella zona sud occidentale del tranquillo centro altoatesino, esso è incastonato nella suggestiva e frequentatissima Piazza Walther, gergalmente rinominata con l’appellativo di Piazza della Parrocchia. Ciò che balza immediatamente all’occhio è rintracciabile nell’intreccio tra architettura romana e stile gotico. La struttura è dolcemente sormontata da un tetto le cui piastrelle riflettono colorazioni vivaci tendenti al verde ed all’oro.

La storia

Edificato su ciò che rimaneva del basamento di una vecchia chiesa paleocristiana, il Duomo di Bolzano è sede vescovile ed autentico epicentro spirituale della città.

Le fondamenta dell’antichissima chiesa in questione, di conformazione rettangolare, sono tuttora ammirabili in tutto il loro splendore tra le mura del duomo. Non molto lontana da quest’ultimo è ubicata una lapide eretta a suffragio di Secundus Regontius, colui che all’unanimità viene definito il primo abitante di Bolzano.

A seguito di un’iniziale importante opera restaurativa, avvenuta a cavallo tra il VI ed il VII secolo, la costruzione paleocristiana venne man mano rimpiazzata da un nuovo edificio ecclesiastico, con ogni probabilità eretto intorno all’VIII secolo a seguito delle continue invasioni barbariche che all’epoca interessavano tutta la penisola italiana.

Temporalmente collocabili al XII secolo sono al contrario le reliquie di una basilica di era medievale. Essa era contraddistinta da una configurazione quadrangolare e suddivisa in una coppia di navate per mezzo di una serie di colonne disposte in linea retta. Un’imponente torre, con le sue maestose mura, aveva verosimilmente la funzione di difendere la basilica dalle inondazioni provocate dal non lontano fiume Isarco.

Riminiscenze del timbro stilistico romano sono ai giorni nostri contemplabili nella facciata odierna, nella quale contiguamente al rosone gotico sono sistemate un paio di finestre.

La versione ad oggi rimasta del Duomo di Bolzano è frutto di supplementi aggiunti nel periodo di tempo compreso tra il XV ed il XVI secolo. Tra le integrazioni degne di nota vi è un campanile che si erge ad un’altezza massima di 65 metri ed un pulpito in arenaria abbellito da dipinti rappresentanti i fondatori della Chiesa. Seriamente distrutto a causa dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale, il pulpito venne tuttavia riportato al proprio originario splendore nel 1949. Nel maggio del 2019 sono iniziati i lavori di restauro del grande organo, al cui termine il prezioso strumento è tornato a far sentire le sue melodie.

Le caratteristiche

Approssimandosi da Piazza Walther è possibile apprezzare in tutte le proprie sfaccettature la beltà che caratterizza il Duomo di Bolzano, insieme al suo particolare tetto dalle cromaticità verde-oro. Sopraffino risulta essere il campanile filigranato, il quale poggia su una base quadrata di origine romanica e tende ad ergersi verso l’alto con assoluta leggiadria. Impossibile da omettere è anche la Porticina del Vino, un aggraziato portale gotico adornato con differenti raffigurazioni. Una di queste rappresenta un viandante che, tornando da un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, si trova in posizione distesa sotto il peso di una campana. La creazione di siffatto dipinto è imputabile, secondo molti studiosi, ad un gruppo di allievi di Giotto. Altrettanto degni di interesse sono i due leoni che sostengono le colonne del portale romanico.

Il Museo del Duomo di Bolzano

Il Tesoro del Duomo di Bolzano è un museo dedicato quasi per intero al mondo delle arti sacre. Posizionato nell’antica prepositura del duomo, codesto museo è assai celebre in quanto contiene una delle collezioni di arredi sacri risalenti all’età barocca più grandi e varie di tutto il Tirolo. Nella struttura, inaugurata il 16 novembre del 2007, vi sono oltre un migliaio di oggetti.

La sua stessa denominazione induce a reputare il Tesoro del Duomo di Bolzano come un museo che preserva dei patrimoni il cui valore è impossibile da quantificare. Tra questi, meritevole di citazione sono un presepe antichissimo ed un ostensorio ricoperto d’oro. L’allestimento è a sua volta diviso in quattro differenti zone, le quali complessivamente occupano una superficie pari a 220 metri quadrati.

La prima area è dedicata al percorso storico che ha condotto alla costruzione del Duomo. La seconda, invece, insegna tanto ai visitatori riguardo alle immagini sacre. La terza e la quarta sono rispettivamente riservate alla nobile tecnica orafa ed alla trasformazione del duomo da parrocchia a sede vescovile.

Bolzano

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